Home Vendita Edilizia Agricoltura Consulenza Il nostro Studio Faq Mappa del Sito Contatti  
NEWS ECONOMICHE ROMANIA
 
FONDI STRUTTURALI, 6 NUOVE LINEE DI FINANZIAMENTO
 
(ICE) - ROMA, 29 APR - Nell’ambito del Programma Operativo Risorse Umane (POS – DRU), che prevede misure per lo sviluppo dell’occupazione e della formazione professionale, sono state lanciate recentemente 6 nuove linee di finanziamento:
Asse 1, misura 1.4 - Qualità nella Formazione Professionale Continua (FPC - 50 mil. di euro)
Asse 2, misura 2.3 - Accesso e la partecipazione alla Formazione Professionale Continua (125 mil. di euro);
Asse 3, misura 3.2 - Promozione e supporto per imprenditori e lavoratori per favorire la crescita imprenditoriale ( 50 mil. di euro);
Asse 5 misura 5.1 - Sviluppo e implementazione di misure attive nel settore dell’occupazione ( 70 mil. di euro);
Asse 5, misura 5.2 - Promozione della sostenibilità a lungo termine delle zone rurali, per quanto riguarda lo sviluppo di risorse umane e l’occupazione della forza di lavoro (125 mil. di euro);
Asse 6, misura 6.1 - Sviluppo dell’economia sociale (125 mil. di euro)
Il budget stanziato e’ pari a 545 mil. di euro di cui l’85% rappresenta il contributo dell’Unione Europea (463.25 mil. di euro), mentre il restante 15% sara’ finanziato con fondi nazionali (81.75 mil. di euro).
Il finanziamento a fondo perduto per ogni progetto varia dall’81% al 98% dei costi eleggibili; la scadenza per la proposta dei progetti e’ il 19 giugno 2009 e secondo fonti ufficiali a partire dal 9 maggio saranno disponibili altre 13 linee di finanziamento per un valore di 300 mil. di euro circa.

Sorgenia: al via due nuovi impianti eolici per complessivi 28 megawatt in Campania e Puglia
Milano. Sorgenia, società controllata dal gruppo Cir e partecipata dall'austriaca Verbund, rende noto che nell'ambito delle fonti rinnovabili hanno iniziato a funzionare a regime i due nuovi parchi eolici da complessivi 28 megawatt in Campania e Puglia e che proseguono i lavori per l'impianto da 39 megawatt di San Gregorio Magno (SA). Si tratta dei due impianti di Castelnuovo di Conza (SA), da 10 megawatt, e di Minervino Murge (BA), da 18 megawatt.
In Francia, la controllata Société Française d'Eoliennes, nel corso dell'ultimo trimestre ha continuato i lavori di costruzione dell'impianto eolico da 12 megawatt a Plainchamp (Meuse).
Sempre nel corso del primi tre mesi del 2009 e nell'ambito del piano industriale sono proseguiti secondo i programmi le attività di sviluppo di Sorgenia Romania, finalizzate alla realizzazione, gestione e manutenzione di parchi eolici e le campagne anemometriche (rilevazione del vento) e le attività di sviluppo in varie località del paese.
Nell'ambito delle energie rinnovabili da biomasse e da derivati di combustibile vegetale, la società Sorgenia Bioenergy ha iniziato i lavori di costruzione di un impianto a biomasse da circa 1 megawatt nel comune di Gallina (SI).

Nel settore esplorazione e produzione di idrocarburi, subito dopo la fine del trimestre, il gruppo ha raggiunto un accordo con Jkx Oil&Gas e Aurelian Oil and Gas, società britanniche che operano nel settore della ricerca di idrocarburi soprattutto in Europa orientale, per partecipare alle attività di esplorazione relative a due licenze petrolifere in Bulgaria. Per il gruppo Sorgenia si tratta della prima operazione nell'upstream dopo la costituzione, nella seconda metà del 2008, della controllata Sorgenia E&P.

Entrati in marcia commerciale i due parchi di Castelnuovo di Conza (SA) e di Minervino Murge (BA), proseguono i lavori per l’impianto da 39 megawatt di San Gregorio Magno (SA)

 

FINANZIAMENTI PER LA PREPARAZIONE ALLA COSTRUZIONE DI 14 VARIANTI STRADALI
 
(ICE) - ROMA, 22 APR - Nel mese in corso l'Autorità di Gestione per il Programma Operativo del Settore Trasporti e La Compagnia Nazionale per Le Austostrade e le Strade Statali della Romania hanno firmato un contratto per il finanziamento di due progetti per la preparazione della costruzione di 14 varianti stradali con relativi svincoli.
Il primo progetto, che riguarda la realizzazione delle varianti per Toplita, Tusnad, Sighisoara, Fagaras, Huedin, Barlad e Timisoara Sud, ha un costo approssimativo di 30 milioni di Euro ed è stato finanziato con circa 4,3 milioni di Euro provenienti da finanziamenti a fondo perduto accordati dall'UE e per la parte restante, con finanziamenti statali.
Il secondo progetto, che interessa le varianti per Pascani, Roman, Rosiorii de Verde, Targoviste, Titu, Campulung Modovenesc e Vatra Dornei, prevede, invece, un finanziamento di circa 14,1 milioni di Euro di cui, anche in questo caso, 3,1 milioni di Euro a fondo perduto provenienti dall'UE e la restante parte, da finanziamenti statali.
Entrambi i progetti, che dovranno essere portati a termine entro il 31 dicembre 2012, rientrano nell'ambito dell'Asse Prioritario 2 relativo “all'Ammodernamento e allo Sviluppo delle Infrastrutture Nazionali di Trasporto”. I progetti sono inseriti nell’ambito della misura “Ammodernamento e sviluppo dell’infrastruttura stradale” che riguarda il finanziamento dei servizi di consulenza necessari per la realizzazione delle nuove infrastrutture stradali.
(ICE BUCAREST)
 

 

Eolico/ Cwp intende continuare a investire in Romania e Balcani
di Apcom
La società ha venduto parco da 600 Mw a ceca Cez per 300 mln euro
Roma, 27 apr. (Apcom-Nuova Europa) - Continental Wind Partners (Cwp), sviluppatore statunitense di progetti eolici, che lo scorso anno ha venduto il parco romeno di Dobrogea da 600 megawatt alla ceca Cez, ha annunciato che i 300 milioni di euro frutto della transazione verranno nuovamente investiti in progetti del settore eolico in Romania e nel resto dei Balcani. La notizia è riportata dal quotidiano economico romeno Ziarul Financiar. "La somma che abbiamo ottenuto dalla vendita del progetto apre le porte verso una serie di nuovi Paesi dove vogliamo sviluppare centrali eoliche: Australia, Croatia, Bulgaria, Serbia e nuovamente Romania - ha dichiarato Adam de Sola Pool direttore esecutivo di Cwp - In Romania abbiamo fatto il nostro primo grande affare". La compagnia, infatti, ha avuto un guadagno sostanzioso dalla costruzione e vendita del parco di Dobrogea a Cez. Cwp ha investito 12 milioni di euro per sviluppare la centrale da 600 Mw e ne ha incassati 300 milioni. La compagnia statunitense aveva deciso di vendere per mancanza di fondi e perché ancora il governo romeno non aveva approvato una legislazione di sostegno per le energie rinnovabili, arrivata subito dopo alla fine del 2008.

IL COMUNE DI AVRIG REALIZZERÀ IL PRIMO PARCO INDUSTRIALE
ALIMENTATO CON ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
 
(ICE) - ROMA, 09 APR - Il Comune di Avrig (Provincia di Sibiu) ha reso nota l’intenzione di realizzare il primo parco industriale della Romania che utilizzerà solo energia rinnovabile, e per la cui costruzione sarà bandito un referendum consultivo.
La Zona Industriale Avrig Sud si estende su una superficie di 100 ettari e il parco industriale sarà realizzato in prossimità del fiume Avrig.
Dei 100 ettari della Zona Industriale, 60 saranno occupati dal Progetto Roses. Qui saranno costruiti 24 capannoni industriali, concepiti in modo tale che ciascun tetto potrà sostenere dei panelli solari di grandi dimensioni che forniranno tutta l’energia elettrica e termica necessaria al funzionamento degli impianti, ha detto il Sindaco Arnold Klingeis.
Il Sindaco ha reso noto che poiché questo progetto avrà un considerevole impatto sugli abitanti di Avrig, è stato indetto per la giornata del 26 aprile 2009 un Referendum consultivo grazie al quale tutti gli abitanti di Avrig potranno esprimere il loro parere sul progetto e sulla sua realizzazione nella Zona Industriale Avrig Sud.
Un'altra fonte di energia rinnovabile che alimenterà tutti i complessi industriali e i due quartieri residenziali di Avrig sarà una centrale termoelettrica funzionante a biogas.
Intorno ad Avrig è comunque prevista la costruzione di altre centrali a energia rinnovabile, in particolare 2 centrali idro-elettriche sul fiume Avrig e una centrale termoelettrica per produzione di energia da biomasse.
Gli abitanti di Avrig saranno i primi a beneficiare di questo progetto, poiché oltre al fatto che si creeranno nuovi posti di lavoro, potranno utilizzare energia e acqua calda a basso prezzo, con benefici per lo sviluppo economico e sociale della città.
Per quanto riguarda i finanziamenti, lo sviluppo della zona Industriale Avrig Sud sarà sostenuto da fondi privati, raccolti dal Comune di Avrig, e da fondi europei che permetteranno la realizzazione delle infrastrutture.


FONDI EUROPEI PER L’INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI
(ICE) - ROMA, 07 APR - Il Parlamento Europeo ha stabilito che gli Stati membri possono utilizzare fino al 4% del totale dei fondi stanziati a livello nazionale attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FEASR) per le spese relative al miglioramento dell'efficienza energetica nelle abitazioni e all'impiego di energia da fonti rinnovabili.
In tal modo il FEASR sarà in grado di co-finanziare, ad esempio, le autorità nazionali, regionali o locali per l'installazione di finestre duplex, pannelli solari o per la sostituzione delle vecchie caldaie con altre più efficienti in termini di consumo di energia. La decisione del Parlamento Europeo non prevede l’aumento dei fondi destinati agli Stati membri attraverso il FEASR, ma solo la possibilità di un utilizzo piu’ ampio.
Per la Romania sono stati stanziati 3,7 miliardi di euro nel periodo 2007-2013. (ICE BUCAREST)

 

Consolato Onorario di Romania ad Ancona
Ancona - È stata inaugurata la scorsa settimana a Palazzo Camerata la sede del Consolato Onorario di Romania in Ancona. Prima dell’inaugurazione il Console onorario George Teseleanu, insieme con l’Ambasciatore di Romania Razvan Rusu, hanno fatto visita in Municipio al Commissario straordinario Carlo Iappelli.

 

Romania: Seminario sulle opportunità
di investimento in Romania

giovedi' 29 gennaio, sede Confindustria - Roma

Confindustria e Unimpresa Romania hanno organizzato un seminario a Roma alla presenza del ministro romeno dell’Economia Adriean Videanu e del sottosegretario al Commercio estero italiano Adolfo Urso.

L’Italia punta a consolidare gli investimenti imprenditoriali in Romania

 

 

Adriean Videanu (governo Romeno): “La Romania è attrattiva in sé, assicurando ancora un’economia in crescita;  e la cooperazione è anche stimolata dai 32 miliardi di euro di fondi comunitari fino al 2013”.

Adolfo Urso (governo italiano): “Il governo italiano intende sostenere in forma speciale l’impegno di internazionalizzazione delle imprese che scelgono di allargare la cooperazione italo-romena, la quale  dispone anche di un prezioso modello associativo delle imprese stesse costituito da Unimpresa”.

Cesare Trevisani (Confindustria): “La Romania è obiettivo strategico per tutto il sistema dell’impresa italiana, dalla medio-piccola alla grande, con una prima importante presenza anche del nostro sistema del credito”.


Stefano Albarosa (Unimpresa): “Il nostro contributo al 7.8% del PIL della Romania può aumentare rafforzando, contro ogni criticità e contro la recessione,  il nostro partenariato strategico. Ora serve uno strumento per valorizzare, stabilizzare, monitorare e guidare l’esperienza relazionale
bilaterale”.

 

(Roma, 29 gennaio 2009) – Un affollato seminario si è svolto a Roma oggi, presso la sede di Confindustria all’Eur, per aggiornare l’informazione degli imprenditori italiani circa l’interesse attuale e di prospettiva ad ampliare la sfera degli investimenti e dell’operatività nel tessuto produttivo e commerciale della Romania. Con particolare attenzione all’area delle infrastrutture e dell’energia, ma con apertura a tutti i campi su cui già oltre 25 mila imprese italiane svolgono da anni un impegno che rende la partnership capace di volumi d’affari “doppi rispetto al rapporto che gli italiani hanno con il Giappone, tripli rispetto all’India” (parole di Cesare Trevisani, vice-presidente di Confindustria nell’aprire i lavori).

270 imprenditori si sono iscritti per ascoltare loro colleghi testimoni di esperienze consolidate e le delegazioni istituzionali dei due paesi che hanno argomentato l’importanza dello sviluppo della cooperazione economico-finanziaria (pochi giorni fa un analogo seminario dedicato al Brasile, che pure ha avuto successo, ha registrato una presenza del 40% inferiore).
“Le analisi previsionali ci dicono che entro 12 anni il mercato in Romania sarà raddoppiato, avendo dunque oggi una potenzialità almeno di tre volte superiore a quella di sviluppo dello stesso mercato italiano” ha spiegato Giovanni Ravasio, già direttore generale della UE, segnalando nelle infrastrutture e nel livello di investimento su ricerca e sviluppo i due punti deboli su cui lavorare di più insieme.

Le testimonianze degli operatori italiani (Nicola Calabrò di Intesa San Paolo, Antonio Calabrò di Pirelli, Matteo Codazzi di Enel, Pierluca Canino di Astaldi e Giancarlo Vigo presidente Unici) sono state concordi nel segnalare continuità e perseveranza degli impegni assunti nel processo di sviluppo dell’economia romena e del quadro occupazionale fin qui sviluppato augurandosi che il governo faciliti con politiche infrastrutturali e fiscali mirate questo processo.


I contributi istituzionali più rilevanti sono stati portati dal ministro romeno dell’Economia Adriean Videanu e dal sottosegretario di Stato al Commercio estero italiano Adolfo Urso (il quale è intervenuto dopo il direttore generale del desk Europa del Ministero degli Esteri amb. Laura Mirachian e dell’ambasciatore d’Italia a Bucarest Mario Cospito).

Per Videanu sono venute parole chiarissime sulla previsione di crescita che accompagnerà ancora l’economia romena per l’immediato futuro e per l’impegno che deriverà dall’uso razionale e intelligente dei fondi comunitari, quasi 20 miliardi fino al 2013 più 8 per l’agricoltura e altri 5,5, in forme cofinanziate. Il gradimento per la presenza italiana resta elevato e incoraggiato, anche studiando forme più innovative (tra le quali il ministro ha citato la prospettiva di tassazione zero per il profitto reinvestito in ricerca tecnologica) e assicurando che non aumenterà la pressione fiscale. 

Per Urso è importante sottolineare la“centralità di un rapporto di cooperazione economica, culturale e sociale che fa di Romania e Italia un territorio di sviluppo del modello di internazionalizzatone delle imprese italiane e che fa dell’associazione stessa delle imprese italiane in Romania un modello interessante per tutto il mondo”.


A seguito del seminario il ministro Adriean Videanu e il Ministro dello Sviluppo Economico italiano Claudio Scajola hanno avuto un lungo e proficuo incontro nel pomeriggio.

 

I lavori sono stati conclusi dal presidente di Unimpresa Romania  Stefano Albarosa che ha sottolineato l’importanza di mettere in evidenza i molti lati positivi e la ricchezza del rapporto bilaterale rispetto ad un sistema mediatico che spesso si limita a riportare, enfatizzandole, patologie negative: “dobbiamo fare uno sforzo per focalizzarci sulla foresta che cresce e non solo sull’albero che cade. Fare di tutta l’erba un fascio e’ un esercizio che ci penalizza fortemente nel nostro sforzo di internazionalizzare le nostre imprese. Questo sforzo nel valorizzare il rapporto non e’ dovuto solo per le opportunità che la Romania, come sistema paese, ci offre ma anche per un giusto senso di riconoscenza verso le centinaia di migliaia di Romeni che contribuiscono con il loro lavoro ed le loro imprese, oggi oltre 25.000, alla crescita dell’economia Italiana in Italia”.

 

 

In tale contesto Albarosa ha segnalato la conclusione del Rapporto 2008, promosso da Unimpresa con Fondazione Università IULM di Milano e l’Istituto romeno CURS di Bucarest, per monitorare la reciproca percezione tra italiani e romeni. E ha annunciato che si intensificano gli sforzi per  creare l’Istituto per le relazioni italo-romene (ITRO) che sia espressione appunto della società civile Italiana e Romena in tutte le sue dimensioni (istituzioni, soggetti culturali e creativi, l’ area delle università e della ricerca, i media e il mondo delle imprese). L’obbiettivo rimane l’interpretazione dei dati di ricerca, fornire idee e progetti contribuendo cosi alla formazione delle politiche e delle strategie di sviluppo economico e sociale e indicazioni serene e costruttive su come migliorare ulteriormente il rapporto bilaterale.

La sintesi dei lavori di Albarosa e’ stata: “ci sono ampi spazi di crescita e proiettare il meglio dell’Italia in Romania dipende da tutti noi. La crisi si deve vincere con il coraggio delle nostre scelte e non con l’immobilismo della paura”.

 

ROMANIA: BUONI INVESTIMENTI PER I TERRENI RUMENI

fonte I.C.E.-(Istituto Commercio Estero) e Testate gionalistiche varie.(ICE) - ROMA, 16 GEN - In base ad un'indagine condotta dai consulenti dell'agenzia EuroMetropola, i prezzi dei terreni agricoli in Romania sono ancora al di sotto della media dell'UE e di 3/4 volte inferiori rispetto a quelli dell'Ucraina, della Serbia e della Francia. Inoltre la varieta' del suolo e le vaste aree disponibili sono elementi molto interessanti per gli investitori stranieri. "Le caratteristiche dei terreni, le immense aree a disposizione ed i prezzi inferiori alla media dell'UE fanno si che i terreni agricoli romeni costituiscano un investimento molto interessante e vantaggioso per i potenziali clienti stranieri. Tuttavia, non si assiste all'acquisizione di grandi appezzamenti di terreno ed uno dei motivi - secondo l'opinione dei rappresentanti della societa' immobiliare - e' costituito dal fatto che e' diventato sempre piu' difficile acquisire grandi lotti di terra". Non a caso - spiegano gli analisti della EuroMetropola - quasi un quarto della superficie dei terreni agricoli a livello nazionale e' inferiore ad un ettaro. "Invece i grandi clienti interessati all'acquisizione dei terreni agricoli in Romania cercano lotti di almeno 500 ettari. I terreni che in questo periodo stiamo promuovendo si trovano in diverse regioni della Romania, come Mehedinti e Braila, dove ad oggi abbiamo circa 1.900 ettari di terra disponibile ed i relativi prezzi sono compresi tra i 2.200 ed i 2.500 euro ad ettaro" affermano i rappresentanti della EuroMetropola. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

 

Ottimismo delle istituzioni finanziarie internazionali: La Romania crescerá (Merrill Lynch)

pubblicato nell' edizione 365 pagina 3 il 2008-12-15

La recessione globale ‘spingerà’ gli investitori verso i Paesi che registrano un avanzo reale del Prodotto Interno Lordo, come la Romania, dove la crescita economica verrà accelerata dal 3,9% nel prossimo anno al 4,5% nel 2010. Tutto ciò dopo una crescita economica di 8,5% registrata nel 2008, secondo un rapporto della banca americana Merrill Lynch.

“Siccome molti Stati hanno problemi di recessione, gli investitori faranno la fila verso i Paesi che riusciranno ad avere crescita economica. Le più ridotte tasse di crescita sono attese negli Stati Uniti, in Spagna, Turchia, Taiwan, Italia e Belgio. Le economie che registreranno i più grossi avanzi sono Qatar, Cina, India, Nigeria, Panama, Egitto, Indonesia, Slovacchia e Romania”, scrive nel suddetto rapporto.

Allo stesso tempo, Merrill Lynch ipotizza che l’inflazione andrà a diminuire in Romania, dall’8,1% nel 2008, al 5,5% nel 2009 e al 4,7% nel 2010. L’inflazione annua in Romania è stata, nel mese di ottobre, del 7,3%, mentre il tasso d’interessi della politica monetaria è del 10,25%. Gli analisti di Merrill Lynch dicono che la Banca Nazionale Romena (BNR) ridurrà gli interessi della politica monetaria fino al 8,75% (questo essendo al presente del 10,25%) nel 2009 e manterrà questo livello anche il 2010.

Anche la Banca Mondiale guarda con ottimismo l’economia romena. Secondo il rapporto “Le prospettive economiche globali nel 2009”, l’istituzione considera che la crescita economica della Romania scadrà in maniera significativa l’anno prossimo, e in alcun caso non si pone il problema della recessione nel contesto nel quale si preconizza una crescita economica del 3,2%. Di più, nel 2010 la Romania avrà un ritmo di crescita più grande di quello del 2009, cioè il 5,8%.

  

Eurostat: mercato costruzioni +0,1% in ottobre 2008-12-17 15:48

BRUXELLES - Nell'ottobre del 2008 il mercato delle costruzioni nella zona dell'euro ha registrato una crescita dello 0,1% (0,7% nell'Ue a 27), rispetto al mese di settembre, quando la produzione era calata dello 0,9% nella zona dell'euro e dell'1,6% nella Ue-27. Lo comunica Eurostat, precisando che gli incrementi più significativi si sono registrati nel Regno Unito (+8,2%), in Spagna (+3,8%) e in Bulgaria (+1,8%). E' rallentato invece il mercato immobiliare slovacco (-4,7%) e tedesco (-3%).

Su base annua, Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle costruzioni è calato del 4% nella zona euro e del 3,5% nell'Unione Europea rispetto allo stesso mese del 2007. Spagna (-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e Germania (-3,8%) sono gli Stati membri che hanno risentito maggiormente del calo. Buoni risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la Romania in un anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è cresciuto del 15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15% in Bulgaria. 

Su base annua, Eurostat segnala che in ottobre 2008 il mercato delle costruzioni è calato del 4% nella zona euro e del 3,5% nell'Unione Europea rispetto allo stesso mese del 2007. Spagna (-13,7%), Regno Unito (-6,1%) e Germania (-3,8%) sono gli Stati membri che hanno risentito maggiormente del calo. Buoni risultati invece per i Paesi dell'est europeo: la Romania in un anno ha registrato un +20,6%, mentre il settore è cresciuto del 15,7% in Slovenia e Repubblica slovacca e del 15% in Bulgaria. 

 

ROMANIA: HIDROELECTRICA VENDE DIECI MICROIDROCENTRALI PER UN VALORE DI 11 MILIONI DI EURO

 

(ICE) - ROMA, 18 DIC - Il produttore di energia elettrica, Hidroelectrica, società commerciale a capitale interamente pubblico, bandisce per il giorno 16 febbraio due aste per la vendita di dieci microidrocentrali del valore totale di 43,37 milioni di lei (circa 11,1 milioni di euro) - informa Mediafax. Le unità sono collocate nella provincia di Suceava e sono raggruppate in due lotti. Il primo lotto è composto di sei microidrocentrali per la cui modernizzazione il futuro investitore dovrà stanziare 7,47 milioni di lei (circa 1,96 milioni di Euro), IVA esclusa. Per il secondo lotto, composto di quatro microidrocentrali, l'investitore dovrà sostenere gli investimenti di ammodernamento per un valore pari a 11,47 milioni di lei (circa 3,18 milioni di Euro). Una delle condizioni essenziali per partecipare è lo sviluppo di un programma di investimenti in riabilitazione, ammodernamento e sviluppo tecnologico, per un periodo di cinque anni. In più, il partecipante deve assumersi la responsabilità dei progetti ambientali per adempiere agli obiettivi ed agli obblighi stabiliti dalle autorità dell'ambiente. Hidroelectrica incasserà una garanzia di partecipazione di 3.374.693 Lei (circa 888.000 Euro) per il primo lotto e 5.301.090 lei (circa 1.395.000 Euro) per il secondo. Dal 2004 fino ad oggi la società ha privatizzato 81 microidrocentrali per un valore complessivo di circa 60 milioni di euro. Il direttore generale della società, Traian Oprea, ha dichiarato che nel mese di luglio Hidroelectrica potrebbe ottenere tra i 120 e i 160 milioni di euro dalla vendita delle ultime 69 microidrocentrali.

 

Astaldi: nuova commessa in Romania da 138 mln

(Teleborsa) - Roma, 18 dic - La Astaldi si è aggiudicata il contratto per la realizzazione di un tratto dell'autostrada Arad - Timisoara, in Romania, del valore di 138 milioni di euro (50% in quota Astaldi). I lavori partiranno all'inizio del 2009. La durata delle opere è prevista pari a 36 mesi.

La nuova commessa, spiega una nota, che va a rafforzare ulteriormente la già consolidata presenza del Gruppo in Europa dell'Est, prevede la realizzazione di 31,5 chilometri di autostrada nella parte Ovest della Romania, con 4 corsie di marcia, 2 corsie di emergenza, 1 svincolo e 16 ponti. A realizzare l'opera sarà il raggruppamento di imprese costituito dalla Astaldi S.p.A. (50%) e dalla spagnola FCC Construccion S.A. (50%).

"Il Gruppo è presente in Romania da oltre 20 anni - ha sottolineato l'Ing. Giuseppe Cafiero, Amministratore Delegato con delega alle politiche industriali della Astaldi -. Questa commessa è una nuova conferma dell'importanza che riveste per noi quest'area; è anche una ulteriore risposta alla volontà di mantenere fermo il ruolo di player di riferimento che intendiamo svolgere nel nostro settore in Europa dell'Est. Continueremo a guardare con molta attenzione alla Romania e alle opportunità che si verranno a delineare anche nei mercati limitrofi, ritenuti di grande valore strategico nelle politiche europee di sviluppo".

La Astaldi è presente in Europa dell'Est (Romania e Bulgaria), prevalentemente nel settore delle infrastrutture di trasporto. In Romania è attualmente impegnata nell'ammodernamento della tratta ferroviaria Bucarest-Costanza (178 milioni di euro), nella realizzazione stradale dell'innovativo ponte strallato di Basarab (120 milioni di euro) e di uno stadio (140 milioni di euro) a Bucarest e nell'esecuzione delle opere relative alla Fase 3 del progetto di ammodernamento dell'Aeroporto Internazionale Otopeni di Bucarest. Nella vicina Bulgaria, sta realizzando la linea ferroviaria Plovdiv-Svilengrad (162,5 milioni di euro).

 

Pil 3° trimestre  + 9.1%

Agricoltura e Costruzioni danno impulso alla crescita economica del 3° trimestre
Ziarul Financiar
03.12.2008
La crescita del Pil al + 9.1% registrata in Romania nel 3° trimestre è stata realizzata grazie al settore agricoluta (+ 34.8%) ed al settore delle costruzioni (+28.6%) secondo i dati dell’ufficio europeo di statistica
Eurostat

 

 

Elezioni - I liberali ago della bilancia nella configurazione del futuro Gabinetto

pubblicato nell' edizione 363 pagina 1 il 2008-12-03

La corsa elettorale di domenica si è dimostrata più serrata che mai, con numerosi ribaltamenti nelle prime due posizioni. Secondo i dati forniti dall’Ufficio Elettorale Centrale (BEC), l’alleanza PSD+PC si piazza al primo posto, con 33,09 % alla Camera dei Deputati e 34,12 % al Senato, seguita dal PD-L, con 32,34 % per la Camera dei Deputati e 33,57 % al Senato. Al terzo posto c’è il PNL con 18,57 % alla Camera e 18,75 al Senato. Dal futuro Parlamento non mancherà l’UDMR, che ha ottenuto 6,18 % alla Camera e 6,41 % al Senato.

I grandi sconfitti di queste elezioni sono i membri del PRM che per la prima volta in 18 anni non entrano più a far parte del Parlamento, in quanto non hanno superato la soglia di sbarramento elettorale del 5 %. Il partito diretto da Corneliu Vadim Tudor ha ottenuto solo il 3,15 % per la Camera e il 3,56 % al Senato. Nella stessa situazione si trova il PNG-CD di Gigi Bercali, con 2,28% per la Camera e 2,53 % per il Senato.

Fino all’annuncio di questi risultati l’alleanza PSD+PC si è disputata il primo posto con il PD-L. D’altronde, i socialdemocratici accanto ai conservatori sono stati indicati al primo posto subito dopo la chiusura delle urne e l’annuncio dei primi exit poll realizzati da CCSB e INSOMAR, ma la situazione si è ribaltata ad un certo momento, con il sorpasso dei democratici-liberali poi rientrato.

Basescu in attesa

Dopo l’annuncio dei risultati, tutti gli occhi sono puntati sul Capo dello Stato, in quanto spetta a lui nominare il nuovo Premier. Traian Basescu non ha rilasciato alcuna dichiarazione dalla quale poter intuire la sua posizione in questo senso. Tutto quello che si sa finora è che designerà il Premier “di cui si fida”. Eppure, in un’intervista rilasciata alla radio pubblica, il Presidente ha dichiarato che “il voto del 30 novembre può essere una realtà in cui ci possiamo rispecchiare”. “Se entrano a far parte del Parlamento persone di cui sappiamo brutte cose, dovremo chiederci: come mai i romeni, che sono così esigenti con la classe politica nella vita quotidiana, le hanno dato un nuovo mandato ? Come mai?”, si chiede in modo retorico, il Capo dello Stato. In precedenza, Basescu specificava chiaramente che non avvierà le consultazioni per la formazione del nuovo Governo che dopo la convalida del voto per lo scrutinio del 30 novembre, cioè attorno al 6 dicembre, smentendo di essersi incontrato con il PSD per negoziare un’eventuale formula di Governo…..(segue)

di Daniela Baragan

 

 

Terzo posto nell'UE per la fiducia nell'economia

Nella speciale graduatoria riguardante la fiducia nell'economia di mercato (Economic SentimentIndicator - ESI), la Romania occupa la terza posizione nell'Unione Europea con 91,4 punti nel mese di novembre, rispetto ai 12,3 punti del mese di ottobre. I Paesi che vantano una migliore posizione - e che si sono classificati al primo ed al secondo posto – sono rispettivamente la Bulgaria (102,2 punti) e la Polonia (98,3 punti). Da notare che l'indice ESI ha registrato diminuzioni in tutti i Paesi europei; in particolare i valori più bassi sono stati registrati in Ungheria (-44,7 punti) e Slovenia (-55,4 punti). In generale a livello europeo la fiducia nell'economia è scesa di 6,7 punti, raggiungendo una media di 70,5 punti. L'indice ESI è calcolato in base ai seguenti 5 parametri: industria (40%), servizi (30%), aspettative dei consumatori (20%), edilizia (5%) e commercio (5%). Nel mese di novembre l'indicatore che misura la fiducia nell'economia romena è sceso di 6 punti; meglio hanno fatto soltanto Cipro e Bulgaria, dove tale parametro ha registrato una diminuzione di un punto. Tutti gli altri Stati Membri dell'UE invece hanno registrato valori negativi. Nel settore dei servizi in Romania l'indicatore è sceso da 23 a 13 punti, il terzo valore nell'Unione Europea, dopo Bulgaria (con 34 punti) e Repubblica Ceca (con 25 punti). Anche qui - con le sole eccezioni di Polonia (12 punti), Slovenia (1 punto) e Danimarca (zero punti) ' i restanti Paesi Membri dell'UE ha registrato valori negativi. Riguardo alle aspettative dei consumatori, la Romania si e' classificata all'11.mo posto dopo Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria, Polonia, Finlandia e Svezia. Nel mese di n o v e m b r e l ' i n d i c e commerciale è sceso a zero punti, con 14 punti in meno rispetto al mese precedente: il sesto come v a l o r e n e l l ' U n i o n e Europea, dopo Bulgaria (17 punti), Repubblica Ceca (15 punti), Italia (12 punti), Slovenia (11 punti) e Slovacchia (10 punti). Nel settore dell'edilizia la Romania occupa il quarto posto a livello comunitario con un calo di 8 punti, rispetto ai 4 punti del mese di ottobre. Solo i Paesi Bassi (-1 punto), la Repubblica Ceca (-2 punti) e la Bulgaria (-7 punti) si sono classificati prima della Romania.

Fonte: ICE Bucarest

 

 

 

Romania/ Astaldi tra società scelte per progetti infrastrutture

ARTICOLI A TEMA

Roma, 26 nov. (Apcom-Nuova Europa) - Il ministero dei Trasporti romeno ha annunciato oggi i vincitori delle gare d'appalto per la realizzazione di alcune infrastrutture stradali del Paese per un totale di 2,3 miliardi di lei di contratti, circa 598 milioni di euro, scrive l'agenzia Mediafax. La firma dei contratti, secondo la legge romena, avverrà soltanto in un secondo momento. Tra le compagnie segnalate anche l'italiana Astaldi che è stata selezionata per due contratti.

Uno riguarda l'appalto per la costruzione del tratto autostradale tra Arad e Timisoara in consorzio con la spagnola FCC Construccion, che è capogruppo. Il progetto vale 482,9 milioni di lei (125,4 milioni di euro). Il secondo è relativo alla progettazione e alla costruzione della strada statale DN 79 Arad-Oradea che richiede un investimento di 266,3 milioni di lei (circa 69 milioni di euro).

Gli altri vincitori sono la francese Colas, che si è aggiudicata il progetto più grande, e l'austriaca Strabag. Il progetto assegnato a Colas vale 634,4 milioni di lei (164,7 euro) e ha come obiettivo la costruzione del segmento di autostrada che collega Cernavoda a Medgidia, nel sud del Paese.

Strabag ha vinto il contratto per la progettazione e la costruzione della strada statale DN 19 che collega Oradea Bihor, al confine occidentale della Romania e dell'infrastruttura che va dalla stesa Bihor a Satu Mare, nel nord del Paese. I due contratti valgono rispettivamente 190 milioni di lei (49,3 milioni di euro) e 141 milioni di lei (circa 36,6 milioni di euro).

Tutti i contratti sono finanziati dal governo romeno e dalla Banca europea per gli investimenti. I progetti sono stati assegnati alle compagnie che hanno presentato le offerte più basse, ha spiegato il ministero.

 

 

Pavimentazione stradale

Situazione critica in Italia, in crescita in Romania

Pubblicata il 28/11/2008

In Italia, nel 2008, la produzione di asfalto toccherà un record storico negativo: 32 milioni di tonnellate. E questo significa: lavori stradali rimandati a tempi migliori, con grave danno per lo stato di salute della rete delle infrastrutture. A denunciarlo è la Siteb, l'associazione che rappresenta gli operatori della filiera dell'asfalto, nel corso del convegno di apertura di "Asphaltica", il Salone europeo dedicato ai temi del settore, in corso a Padova fino al 29 novembre. La nostra produzione di asfalto, quindi, scenderà ulteriormente rispetto a quella, già particolarmente bassa, dell'anno scorso, quando era stata pari a 35 milioni di tonnellate.

Certo, quella della Siteb è una denuncia interessata. Ma che ha implicazioni anche di più vasta portata. Infatti non solo verrà realizzato un minor numero di strade nuove, il che potrebbe anche non essere necessariamente negativo. Ma, soprattutto, ci sarà una manutenzione sempre più scarsa della rete esistente, con pericolose ricadute in termini di sicurezza per milioni di automobilisti. Il tutto in una situazione delle pavimentazioni stradali che è pesantemente critica un po' ovunque, nel territorio nazionale, e che peggiora di anno in anno.

Ma è una tendenza europea, quella della contrazione della produzione di asfalto? No. Negli altri principali Paesi del continente si registra una sostanziale tenuta del mercato, con punte di forte crescita per la Spagna, la Polonia e la Romania. Questa vicenda rappresenta l'ennesima conferma di quanto la "cosa pubblica", in Italia, stia andando alla deriva. Nel silenzio, nel disinteresse e nell'ipocrisia generali.

Emanuele Barbaresi

 

 

02.12.2008,16:09 - Romania: approvato il piano autostrade e tangenziali 2008-15

Bucarest - A conclusione dei lavori della conferenza sulle infrastrutture in Romania, il ministro dei Trasporti Ludovic Orban ha annunciato alla stampa un piano che prevede la costruzione di oltre 2mila chilometri di autostrade nei prossimi otto anni. In Romania attualmente esistono soltanto 281 km di autostrade per una superficie totale di territorio pari ad oltre 238mila km2. Orban ha ribadito che la connessione con la rete stradale europea rappresenta per il Paese un obiettivo strategico e costituisce una pre-condizione per lo sviluppo sostenibile della Romania. La realizzazione del programma sarà agevolata anche dalle disponibilità garantite dai fondi UE. Tra gli interventi previsti c'è anche la costruzione di strade tangenziali nei principali capoluoghi del Paese e in tutte le città che superano i trentamila abitanti. Nelle intenzioni del Governo, la maggior parte dei lavori dovrebbe essere finalizzata entro il 2010-2011. Intanto sono state le procedure per la scelta delle imprese appaltatrici che realizzeranno le tangenziali di Brasov, Bacau e Targu Mures. (Ambasciata italiana di Bucarest)

 

 

Alenia, piano d’affari chiaramente concepito per Avioane Craiova

pubblicato nell' edizione 363 pagina 4 il 2008-12-03

CRAIOVA – Malgrado i rinvii e le ripetute riprese, il processo di privatizzazione di SC Avioane Craiova sembra entrare sulla strada giusta dopo che i rappresentanti Alenia Aeronautica abbiano dichiarato di esseri decisi a prendere la compagnia di Craiova, per cui hanno un piano d’affari chiaramente concepito.

“Per Avioane Craiova abbiamo un piano d’affari chiaramente concepito, nel caso in cui saremo eletti a fornire aerei Eurofighter alle Forze Aere Romene, per il programma di offset legato al contratto in discussione dovremmo stanziare circa il 5%-7% delle risorse esistenti a Craiova”, ha dichiarato il rappresentante Alenia Pierluiggi Parolin. Ha precisato che finalizzare il processo di privatizzazione non significa nessun condizionamento imposto dalla vincita del contratto da parte di Alenia per fornire alle Forze Aeree Romene l’aereo Spartan, cosi come e` corsa la voce ultimamente nella stampa romena.

Comunque, la parte italiana ha sollecitato all’Agenzia di Compensazione per l’Acquisto di Tecnica Speciale che, nel caso in cui sara` eletta a firmare il contratto di privatizzazione di Avioane Craiova, questo sia riconosciuto come parte del programma di compensazione per il contratto in base al quale Alenia fornira` alle Forze Aeree sette aerei di trasporto medio di corsa C 27J Spartan. Il primo apparecchio sara` consegnato nelle seguenti settimane.

Il prolungamento della data per deporre le offerte per la privatizzazione della compagnia Avioane Craiova SA da parte di AVAS, alla richiesta di uno dei competitori, Alenia Aeronautica, ha creato grandi preoccupazioni tra i dependenti dell’unita`, con a capo il suo direttore : „Se non sara` privatizzata neppure adesso, allora si trattera` di una ristrutturazione severa dell’attivita` ( cioe` disoccupazione in massa - n.r.) nella prima fase, per poi arrivare anche alla chiusura della fabbrica“, ha detto il direttore Valentin Bernovschi. Malgrado cio`, i rappresentanti della compagnia italiana Alenia hanno dichiarato molto chiaramente di voler rilevare la compagnia di Craiova. „Siamo pronti a rilevare Avioane Craiova per poter conservare il personale esistente, che rappresenta una risorsa estremamente importante per i programmi che vogliamo svolgere in Romania. Sappiamo di dover investire nel rendere moderni l’infrastruttura (edifici, rete elettrica), gli attrezzi e, piu` che certo, pagare dei debiti ”, ha dichiarato Pierluiggi Parolin.

Quelli di Craiova temono che la privatizzazione sia rinviata fino a quando si sapra` il nome della compagnia vincente della gara bandita per l’allestimento delle Forze Aere Romene con l’aerea che sostituira` i MiG, dato che questi cessano di essere funzionali nel 2010. Il direttore della fabbrica e` invece piu` ottimista: „Alenia Aeronautica e` un gigante. Ha piu` di 9.000 dipendenti e appartiene al gruppo italiano Finmeccanica, uno dei piu` grandi d’Europa. Io non credo a tutto cio` che si sta dicendo in giro, cioe` che un’eventuale offerta per rilevare Avioane SA sia condizionata dalla conclusione del contratto con il MApN per gli aerei multirol. Anche l’altra volta hanno fatto un’offerta e non si e` trattato di niente di questo tipo. In piu`, non si e` parlato di licenziamenti, cosi come intendevano fare i cecchi di Aero Vodochody“.

Il 10 dicembre rappresenta la data-limite per deporre le offerte in vista dell’acquisizione del pacco maggioritario del 80,9% delle azioni del produttore romeno di velivoli di allenamento. Nella gara sono rimasti gli italiani di Alenia e i cecchi di Aero Vodochody. Gli ultimi hanno vinto una volta la gara per il processo di privatizzzione, ma non sono riusciti a firmare il contratto e AVAS ha disposto la ripresa della privatizzazione per la fine del mese di settembre.

di Claudiu Radu

  

ROMANIA: SIBIU, UNA CITTÀ DA VIVERE E VISITARE

(ICE) - ROMA, 26 NOV - La città di Sibiu e' uno dei luoghi più attraenti ed affascinanti dell'intera Europa. Questo il parere espresso dalla prestigiosa rivista americana Forbes che ha stilato una classifica dei luoghi più belli e seducenti del vecchio continente. Nella speciale graduatoria della Forbes - principalmente indirizzata ai facoltosi cittadini statunitensi che vogliono recarsi in Europa per trascorrere un periodo di riposo e vacanza - la città di Sibiu è fortemente consigliata insieme alle grandi capitali europee come Roma, Copenaghen e Budapest, ma anche accanto ad altre esclusive località dell'Europa come Gaiole in Chianti (Toscana), Cefalonia in Grecia o Burford in Gran Bretagna. Secondo gli esperti della Forbes, la città di Sibiu offre numerosi vantaggi: i bassi costi per gli appartamenti, l'aria pura ed incontaminata, le antiche usanze e tradizioni, etc. (ICE BUCAREST per www.balcanionline.it)

 

dati del secondo trimestre 2008

Eurolandia non cresce più: Pil a -0,2%
In Italia frenata ancora più netta: -0,3%

Eurostat conferma le stime di agosto: malissimo la Germania, -0,5%. Crescita boom per la Romania + 9,3% (Corriere della Sera)

BRUXELLES - Eurolandia -0,2%, Italia -0,3%, Romania +9,3%. Fanno impressione i dati diffusi da Eurostat sul Prodotto interno lordo dei Paesi europei nel secondo trimestre del 2008. In generale il Pil di Eurolandia ha fatto registrare una contrazione dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell'anno in cui l'economia era cresciuta dello 0,7%. Viene dunque confermata la stima flash diffusa in agosto.

FRENATA ITALIANA - Male l'Italia, che da aprile a giugno ha fatto registrare un -0,3% come la Francia. Ancora peggio la Germania (-0,5%), mentre la Spagna segna un +0,1%. Segno meno anche per l'Ue-27, con un -0,1% contro il +0,6% dei primi tre mesi dell'anno. Rispetto al secondo trimestre 2007 - spiega Eurostat - il Pil di Eurolandia è cresciuto dell'1,4% e quello dell'Ue-27 dell'1,6%, contro il 2,1% e il 2,3% del trimestre precedente. L'ufficio europeo di statistica sottolinea come da aprile a giugno nella zona euro la spesa per i consumi delle famiglie sia scesa dello 0,2%, quella per gli investimenti dell'1,2%, le esportazioni e le importazioni dello 0,4%.

BOOM ROMANIA - Straordinaria la performance dell'economia romena: il Pil annuale è cresciuto del 9,3%, di gran lunga il dato migliore di tutta l’Ue. Nel primo trimestre dell’anno il dato era stato del +8,2%. L’agenzia statistica comunitaria rivela anche che nello stesso periodo l’economia polacca è cresciuta del 6,1% su base annua e dell’1,5% su base trimestrale, rispetto al +6,2% annuo e +1,4% trimestrale registrati nei tre mesi precedenti. Per il resto Eurostat ha confermato le prime stime pubblicate il 14 agosto. L’Estonia resta quindi in zona recessione, con il secondo trimestre consecutivo di calo del Pil; la confinante Lettonia vi è vicina, mentre l’economia della Lituania regge. La Repubblica ceca rallenta, e in Ungheria si confermano timidi segnali di ripresa. La Slovacchia invece continua a correre a ritmi impressionanti. A Tallinn l’economia cede uno 0,9% sul trimestre e l’1,4% sull’anno, rispetto al -0,5% e al +0,1% registrati nel primo trimestre del 2008. A Riga il dato trimestrale è passato dal +0,1% al -0,5%, mentre quello annuo si è ridotto dal +3,3% al +0,2%.

ALTRI PAESI - La crisi baltica non sembra toccare invece Vilnius, dove il dato trimestrale migliora sensibilmente (dal +0,3% al +1,1%), anche se quello annuale peggiora (dal +6,8% al +5,7%). Nella Repubblica ceca la crescita trimestrale rimane stabile allo 0,9%, ma quella annuale scende dal 5,3% al 4,5%. Anche in Ungheria la crescita sui tre mesi rimane invariata (+0,6%) ma sull’anno il Pil accelera (dal +1,2% al +1,8%). La Slovacchia, infine, mostra i migliori dati di crescita a livello Ue dopo quelli della Romania: +1,9% trimestrale (era il +1,7% nel primo trimestre 2008) e +7,6% annuo (in calo rispetto al +8,7% dei tre mesi precedenti). A livello europeo, il Pil sul trimestre è calato dello 0,1% nei Ventisette e dello 0,1% nell’Eurozona, mentre sull’anno è aumentato rispettivamente dell’1,6% e dell’1,4%. Le previsioni per Bulgaria e Slovenia non sono ancora disponibili.

 

ROMANIA: JOINT VENTURES ITALIANE PREQUALIFICATE PER LA COSTRUZIONE DELL'AUTOSTRADA ARAD-TIMISOARA
(ICE) - ROMA, 23 LUG - La Compagnia Nazionale delle Autostrade e delle Strade Nazionali di Romania (CNADNR) ha pubblicato l'invito di partecipazione alla gara d'appalto internazionale per l'esecuzione dell'autostrada Arad-Timisoara. Si sono prequalificate e sono state invitate le seguenti compagnie e joint ventures: Strabag (Austria), Mota Engil (Portogallo), JV Condote/CMC di Ravenna (Italia), JV Aktor/Pantechniki (Grecia), Colas (Francia), JV FCC/Astaldi (Spagna-Italia), JV Impreglio/Itinera (Italia). Le offerte tecniche e finanziarie verranno depositate entro il 18 agosto e il contratto sarà firmato nel periodo 20-25 settembre 2008. Si tratta di un contratto di esecuzione dei lavori di 24 mesi con una garanzia di 24 mesi. Il criterio di aggiudicazione sarà il prezzo piu' basso. Il progetto Arad-Timisoara include 32 km di autostrada, 24 ponti e passaggi, un nodo stradale e due zone per servizi. Per questo progetto sono previsti finanziamenti di 270 milioni di euro, di cui 200 milioni dalla Banca Europea degli Investimenti e 70 dal bilancio statale. (ICE BUCAREST)

ROMANIA: IL GRUPPO AUSTRIACO VOESTALPINE INTERESSATO A INVESTIRE IN ROMANIA
(ICE) - ROMA, 23 LUG - Attualmente la Romania e' il Paese che offre i maggiori vantaggi per l'investimento di 5,5 miliardi di euro che il gruppo austriaco Voestalpine, leader in Europa per il settore dell'acciaio, intende realizzare all'estero. Questi vantaggi - tra i quali l'enorme capacità ricettiva del porto di Costanza, lo sfruttamento del canale Danubio-Mar Nero, la presenza di acqua dolce (necessaria per la lavorazione della materia prima), l'abbondanza di mano d'opera qualificata, la tassazione agevolata per il versamento dell'IVA ed il potenziamento dell'infrastruttura esistente - collocano la Romania in una posizione privilegiata di fronte agli altri tre Stati concorrenti: Bulgaria, Ucraina e Turchia. In tal senso il gruppo austriaco sta gia' operando per acquisire 600 ettari di terreno nei pressi del villaggio di Lazu (nel distretto di Agigea) dove ha comprato un primo lotto di circa 96.4 ettari. Probabilmente il nome del paese scelto per effettuare gli investimenti verrà annunciato nel periodo che va tra agosto e settembre del 2008. Nel frattempo diverse societa', come Lafarge e Rehau, hanno gia' manifestato l'interesse a divenire i fornitori per il polo siderurgico che sara' costruito dagli austriaci. (ICE BUCAREST per www.balcanionline.it)

ROMANIA: FONDI EUROPEI E NAZIONALI PER 263 MILIONI DI EURO PER PROGETTI DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE
(ICE) - ROMA, 22 LUG - Le PMI e le grandi imprese possono beneficiare di cofinaziamenti nell'ambito del Programma Operativo Settoriale Crescita della Competività Economica (POS - CCE) per progetti di energia rinnovabile - ad esempio pannelli solari, installazioni geotermiche ed eoliche. Ogni progetto riceverà fino a 20 milioni di euro. Sono ammissibili i progetti con un valore totale inferiore ai 50 milioni di euro. I finanziamenti complessivi ammontano a circa 263 milioni di euro, di cui 223 milioni provengono dall'UE e i restanti 40 milioni dal budget nazionale e da quelli locali. Lo ha dichiarato il responsabile per le politiche energetiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Cristian Georgescu. La valorizzazione delle risorse rinnovabili come fonti di energia rientra nell'Asse Prioritario 4 (crescita dell'efficienza energetica e della sicurezza delle forniture). Per perseguire l' obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% entro il 2020, la Romania si propone di accrescere l'impiego di fonti di energia rinnovabili fino ad arrivare al 24% del totale delle fonti energetiche, rispetto all' attuale percentuale del 17,8%. (ICE BUCAREST)

Investimenti stranieri di oltre 4 miliardi di euro

pubblicato nell' edizione 349 pagina 3 il 2008-07-21

BUCAREST – Gli investimenti stranieri diretti hanno sommato nei primi cinque mesi, 4,1 miliardi di euro, in crescita del 90,6% rispetto al livello dell’analogo periodo dell’anno scorso, stando ai dati della Banca Nazionale della Romania (BNR).

Rispetto al livello di fine aprile, di 3,21 miliardi di euro, il valore registrato nel periodo gennaio- maggio supera il 28%.

Le partecipazioni al capitolo società e profitto reinvestito, hanno rappresentato il 59% nell’insieme degli investimenti stranieri diretti nei primi cinque mesi dell’anno, mentre i crediti intra-gruppo il 41%.

Nei primi cinque mesi dell’anno scorso, gli investimenti stranieri diretti si situavano a 2,15 miliardi di euro, mentre il valore per tutto l’anno, è stato di 7,06 miliardi di euro.

Per l’anno in corso, le autorità stimano un livello analogo a quello del 2007.

Intanto, il conto corrente della bilancia di pagamenti ha registrato nel periodo gennaio – maggio, un deficit di 6,526 miliardi di euro, in aumento dell’11,08% rispetto al saldo in negativo dei primi cinque mesi del 2007, stando ai dati pubblicati dalla BNR.

L’influenza determinante sul saldo del conto corrente è stata esercitata dal deficit della bilancia commerciale, che ha registrato in questo periodo, 7,03 miliardi di euro, in crescita del 9,8% rispetto al livello dei primi cinque mesi dell’anno scorso. Tra gennaio e maggio, il deficit di conto corrente è stato coperto nella misura del 63% da investimenti stranieri diretti, che hanno registrato 4,114 miliardi di euro, di cui le partecipazioni al capitale ed il profitto reinvestito hanno rappresentato il 59%, mentre i crediti intra-grup, il 41%.

Il debito con l’estero a medio e lungo tempo, ha registrato in data 31 maggio 2008, il livello di 43,122 miliardi di euro, in crescita del 12,2% rispetto al 31 dicembre 2007.

Il debito esterno pubblico e pubblicamente garantito ha registrato a fine maggio un saldo di 10,449 miliardi di euro ed ha rappresentato il 24,2% del debito con l’estero, a medio e lungo tempo (rispetto al 26,9% il 31 dicembre 2007). Il debito con l’estero senza garanzia pubblica, ha sommato nel periodo in studio, 27,795 miliardi di euro, essendo dell’11,6% maggiore rispetto alla fine del mese di dicembre.

di Raluca Stoica


Romania, investimenti esteri ad un livello record
martedì 24 giugno 2008
Il valore degli investimenti esteri diretti attirati nei primi quattro mesi del 2008 ha raggiunto il livello record di 3,2 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il valore e' quasi raddoppiato; soltanto in aprile 2008 sono stati investiti direttamente quasi 1,6 miliardi di euro provenienti dall'estero, secondo i

dati comunicati dalla Banca Nazionale della Romania (BNR). Questo e' il valore massimo degli investimenti esteri registrati negli ultimi tre anni nel periodo gennaio-aprile. Il valore alto degli investimenti di aprile 2008 e'attribuibile alla conclusione della privatizzazione di Electrica Muntenia Sud ed al pagamento di 820 milioni di euro da parte dell'Enel per il pacchetto maggioritario di azioni. Secondo i dati della BNR, il 70% degli investimenti esteri attirati nel periodo gennaio-aprile sono provenienti da contributi al capitale e da profitti reinvestiti, la restante parte da crediti concessi alle filiali locali dalle compagnie straniere. L'Ufficio Nazionale del Registro del Commercio ha indicato per il primo trimestre del anno corrente un valore record del contributo al patrimonio delle aziende: investimenti di 1,36 miliardi di euro, tre volte maggiori a quelli dello stesso periodo del 2007. Gli investimenti stranieri diretti in Romania hanno raggiunto l'anno scorso i 7,2 miliardi di euro e nel 2008 potrebbero superare gli 8 miliardi di euro. (ICE BUCAREST)

 

ROMANIA: NELLE VENDITE RETAIL LA ROMANIA HA LA CRESCITA PIU' ELEVATA TRA I PAESI UE

 (ICE) - ROMA, 12 GIU - La Romania ha registrato in aprile una crescita delle vendite retail del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, registrando cosi per il terzo mese consecutivo il piu' elevato ritmo di crescita dell'Unione Europea, secondo i dati pubblicati dall'Eurostat. Rispetto a marzo, le vendite retail della Romania sono cresciute dello 0,6%. A livello UE le vendite di retail sono calate dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2007 e nella zona euro del 2,9%. Nel settore delle vendite retail, al secondo posto dopo la Romania e' la Lettonia, con un aumento del 14%, seguita dalla Bulgaria con il 10,1% e dalla Polonia, con lo 8,4%. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

ROMANIA: PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL PAESE A MEDIO TERMINE

(ICE) - ROMA, 16 GIU - "L'economia romena continuera' nel secondo trimestre del 2008 a crescere con un ritmo di crescita che si avvicinera' all'8%", ha dichiarato giovedì in una conferenza stampa sulle "prospettive di sviluppo della Romania a medio termine", il ministro dell'Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian. "L'aumento del PIL continuera' nel secondo trimestre con lo stesso ritmo nel primo e le previsioni per il 2008 saranno di gran lunga superate", ha detto Vosganian. Il ministro ha sottolineato che l'infrastruttura stradale e ferroviaria ha bisogno, entro il 2013, di circa 20 miliardi di euro che rappresentano "l'offerta minima del Ministero dell'Economia e delle Finanze per ministeri e autorita' locali, a valere esclusivamente sul bilancio di Stato". Egli ha precisato che alla prossima rettifica budgetaria saranno allocati fondi supplementari per l'infrastruttura. Vosganian ha dichiarato che le autorita' si concentreranno sul piu' efficace assorbimento dei fondi di infrastruttura e discuteranno con i rappresentanti della Commissione Europea altre formule di finanziamento, come il credito fornitore o il leasing. Il ministro si e' dichiarato un sostenitore dei progetti in partenariato pubblico-privato ed ha affermato che una soluzione nel caso di pedaggi troppo gravosi per i trasportatori, sarebbe l'ulteriore finanziamento in bilancio di un'apposita aliquota. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

ROMANIA: INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI SUPERANO I 7 MILIARDI DI EURO NEL 2007

(ICE) - ROMA, 18 GIU - Nella classifica dei progetti di investimento europei nel 2007, pubblicata dalla societa' di consulenza Ernst & Young, il mercato romeno si trova al sesto posto in Europa. Ai primi 5 posti come numero di progetti si trovano la Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania - 305, la Spagna - 256 ed il Belgio - 175. La Romania ha attirato 150 progetti di investimenti stranieri diretti, che hanno favorito la creazione di circa 12.500 posti di lavoro (terzo posto in Europa Centrale e dell'Est, dopo la Polonia con 18.400 e la Rep. Ceca con oltre 15.000). Il valore degli investimenti esteri diretti in Romania ha superato nell'anno 2007 i 7 miliardi di euro e per il 2008 le autorita' governative stimano il raggiungimento di un livello analogo. Per quanto riguarda la destinazione settoriale degli investimenti, secondo il rapporto Ernst & Young "quello dell' auto rappresenta il comparto in cui sono stati realizzati i piu' importanti progetti, pari al 60% del totale, con una crescita occupazionale del 28% rispetto al 2006 e circa 6.700 nuovi posti di lavoro. La Romania, la Slovenia e la Rep. Ceca rappresentano i principali Paesi beneficiari di investimenti nel settore automobilistico; in Romania e' stata molto attiva la Ford, che ha acquistato la fabbrica Daewoo di Craiova, dove ha programmato nuovi investimenti per 675 milioni di euro che genereranno 3.100 nuovi posti di lavoro. (ICE BUCAREST)

La Romania al top delle preferenze degli investitori stranieri
pubblicato il2008-06-16
La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti di investimento stranieri diretti, che hanno creato quasi 12.500 posti di lavoro, per cui il mercato locale si situa così, al sesto posto in Europa in rapporto a questi criteri, in un top fatto dalla compagnia di consulenza ed audit Ernst & Young.

La Romania è il terzo paese in Europa Centrale e dell’Est, dopo la Polonia e la Rep. Ceca, in fatto di posti di lavoro creati a seguito dell’attuazione dei progetti di investimento. In Polonia sono stati creati quasi 18.400 posti di lavoro, livello che la situa al secondo posto nella graduatoria europea, mentre la Cechia sta al terzo posto, con più di 15.000 posti di lavoro creati nel 2007.

Nella classifica europea, al primo posto si situa la Gran Bretagna con 24.186 posti di lavoro, la Russia con oltre 14.900, la Francia con 14.500 posti di lavoro.

La Romania ha attratto il 7,1% del totale dei nuovi posti di lavoro creati nel 2007 in 20 paesi d’Europa; il livello dell’anno scorso è stato tuttavia, più ridotto aggirandosi attorno al 12% rispetto al 2006. Complessivamente, nelle principali 20 beneficiarie dei nuovi posti di lavoro sono stati creati altri più di 176.500, in ribasso del 18% rispetto all’anno precedente.

Il minor numero di posti di lavoro è stato disponibile in Svizzera - 2.200 ed in Ucraina - 2.300.

“La maggior parte dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e dell’Est è stata creata nell’industia, cioè l’87% del totale. Mentre gli investimenti nel settore industriale sono diminuiti nell’Europa Occidentale, del 51%, nell’Europa Centrale e dell’Est essi si sono mantenuti ad un buon livello, con un ribasso di solo il 2,5%, del numero dei nuovi posti di lavoro, indica il rapporto intitolato ‘Attrattiva investizionale in Europa nel 2008’, della Ernst&Young.

Gli investimenti nei settori auto, elettronico ed elettrico hanno fornito il 50,2% del totale dei posti di lavoro nell’Europa Centrale e dell’Est.

“Il settore auto resta la fonte dei maggiori progetti di investimento, con un numero dei neo assunti delle compagnie di profilo nel 2007, del 28% maggiore rispetto al 2006, cioè di circa 6.700 posti di lavoro. La Romania, la Slovenia e la Cechia sono rimaste le principali beneficiarie dell’estensione del settore auto, con progetti tipo Ford, che ha comprato le officine di automobili Daewoo di Craiova, dove farà investimenti di 675 milioni di euro e creerà 3.100 posti di lavoro”, viene precisato nel rapporto.

In Romania, il 91% dei nuovi posti di lavoro, sono stati prodotti nel settore industriale; tra questi, la maggior parte, cioè il 60%, nell’industria auto.

“Negli ultimi anni, il settore della fabbricazione di automobili in Romania è diventata un magnete per gli investitori stranieri intenti a realizzare progetti ad ampia portata”, sostengono gli autori dello studio.

Quanto al numero dei progetti di investimento attratti l’anno scorso, la Romania è al primo posto nell’Europa Centrale e dell’Est ed al sesto in Europa.

La Romania ha attratto l’anno scorso 150 progetti, del 7% in più rispetto ad un anno prima, il che rappresenta il 4% del numero complessivo degli investimenti annunciati in Europa - 3.712, di cui i più numerosi in Gran Bretagna - 713, Francia - 541, Germania - 305, Spagna - 256 e Belgio - 175.

In coda alla classifica: la Danimarca - 59 progetti, la Slovacchia - 58 ed Austria, con 45 progetti.

La Romania si situa nel top delle preferenze degli investitori stranieri per l’estensione dell’attività, situandosi al terzo posto al livello dell’Europa Centrale e dell’ Est, dopo la Polonia e Russia ed al quinto posto in Europa. Dunque, il 10% delle principali compagnie straniere intendono realizzare investimenti in Romania.

Al primo posto la Polonia, come estensioni e nuovi investimenti, dal 18% delle compagnie, mentre l’Ucraina ed il Belgio sono agli ultimi posti con il 5% delle preferenze.

Il valore degli investimenti stranieri diretti in Romania hanno totalizzato l’anno scorso 7,2 miliardi di euro, in diminuzione rispetto al livello del 2006, di 9,1 miliardi di euro, somma che ha incluso pure la privatizzazione della BCR, la maggiore banca del sistema. Per il corrente anno, le autorità hanno stimato un livello di 7 miliardi di euro.
di Raluca Stoica

CRESCITA ECONOMICA OLTRE LE ATTESE: IL 7,5% NEL PRIMO TRIMESTRE

BUCAREST – “Il Prodotto Interno Lordo (PIL) valutato, è cresciuto nel primo trimestre del 7,5% ed è il maggiore anticipo dell’economia per i primi tre mesi di un anno, registrato dal 1990”. Lo ha annunciato la settimana scorsa, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Varujan Vosganian.

Stando alle stime presentate dal Ministro, il terziario ha registrato una crescita del 6,7%, mentre l’edilizia ha registrato una crescita del 32%.

Vosganian ha rilevato che il buon andamento dell’economia si è registrato sullo sfondo della riduzione del 2% del consumo di risorse di energia primaria. In pari tempo, il Ministro ha evidenziato il buon andamento della bilancia esterna, con una crescita delle esportazioni del 13,5%, superiore alla dinamica delle importazioni del 12,3%.“Speriamo che nell’anno in corso, il deficit di conto corrente sia, come percentuale del PIL, inferiore rispetto al 2007. Da parte nostra, abbiamo avviato il processo teso a portare ad una cifra unica, il deficit di conto corrente entro il 2010”, ha affermato Vosganian.

Egli ha ancora rilevato che si stima per l’anno corrente, un valore degli investimenti stranieri diretti di 7,5-8 miliardi di euro.

Vosganian ha anche sottolineato che la crescita economica si è rispecchiata nel tenore di vita della popolazione ed ha rilevato che a parità del potere d’acquisto, il PIL procapite, ha toccato il 41% rispetto alla media dell’UE.

“Se continueremo questa politica fiscale e le altre politiche economiche, la Romania potrebbe superare entro il 2013, la metà della media del PIL UE calcolato secondo la parità del potere d’acquisto”, ha concluso Vosganian.

Gli investimenti stranieri diretti sono saliti nel mese di marzo del 38%, a 1,67 miliardi di euro, rispetto a 1,21 miliardi di euro nel mese di febbraio; il deficit di conto corrente dei primi tre mesi è stato coperto nella misura del 47,6% tramite investimenti stranieri diretti. Tanto si rileva in un comunicato della BNR.

Nel primo trimestre dell’anno, il deficit di conto corrente si è situato a 3,51 miliardi di euro, in aumento del 10,9% rispetto all’analogo periodo del 2007. In tal modo, le partecipazioni al capitale ed il profitto reinvestito hanno rappresentato il 57,2%, mentre i crediti intra-grup il 42,8%.

Nei primi tre mesi dell’anno scorso, gli investimenti stranieri diretti si situavano a 1,31 miliardi di euro, mentre il valore per tutto l’anno è stato di 7,06 miliardi di euro.

 

ROMANIA: ELEZIONI PROVINCIALI

13 mag. - Sono convocate per il 1° giugno le elezioni amministrative in Romania con cui si eleggeranno i 41 Presidenti di Provincia ed alcuni sindaci tra cui quello di Bucarest. Mediamente sono state presentate 8 candidature a provincia e quindi saranno 323 i candidati alla presidenza dei distretti, il record spetta comunque alla provincia di Bacau con 16 candidati.

 

ROMANIA: COMBUSTIBILI VERDI CON FINANZIAMENTI EUROPEI

(ICE) - ROMA, 23 MAG - A partire da giugno 2008 si potranno ottenere fino a tre milioni di euro per lo sviluppo di attività rivolte alla produzione di biocombustibili. Le aziende interessate possono beneficiare di fondi provenienti dal Programma Nazionale per lo Sviluppo Rurale (PNSR), gestiti attraverso il "Programma di Aiuto Statale", facente parte della misura 123 del PNSR. La produzione di Biodiesel, totalmente assente in Romania fino a quasi tre anni fa, ha raggiunto un valore di circa 50 milioni di euro. Lo sviluppo delle attività in questo settore crescerà nei prossimi anni attraverso investimenti realizzati con finanziamenti europei. "I finanziamenti a fondo perduto copriranno una percentuale massima del 50% dell'importo totale dell'investimento - con l'eccezione delle PMI di Bucarest e Ilfov per le quali sarà concesso soltanto il 40% dell'investimento" - riferisce il Ministero dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale. La notizia ha suscitato un grande interesse tra i produttori agricoli locali che intravedono nella produzione di combustibili ecologici una nuova opportunità di sviluppo. I finanziamenti ottenuti attraverso questo programma potranno essere utilizzati per l'apertura di un'unità produttiva, l'estensione di quella esistente e l'acquisizione di tecnologie. Per garantire la sicurezza dell'investimento, il beneficiario dovrà garantire un contributo al progetto pari ad almeno il 50% dei costi eleggibili, utilizzando risorse proprie oppure facendo ricorso al credito. Tale contributo non deve comprendere aiuti statali ed il beneficiario non deve aver già utilizzato i fondi di pre-adesione SAPARD o FEASR. "Le richieste per l'ottenimento di fondi per la produzione e l'utilizzo dell'energia rinnovabile possono essere depositate a partire da giugno 2008. Potranno essere destinate alla coltivazione di materie prime per biocombustibili le superfici inadeguate per le coltivazioni agricole, in modo da non influire negativamente sulla produzione di cereali", ha dichiarato il segretario generale del Ministero dell'Agricoltura, Sorin Chelmu. (ICE BUCAREST)

 

 

LAFARGE: MERCATO DEL CEMENTO IN CRESCITA
 
Per "Lafarge Ciment" Romania, il 2007 è stato un anno eccezzionale, segnato dalla crescita di un terzo del mercato del cemento rispetto al 2006. Tale crescita si è riflessa proporzionalmente sulle vendite del gruppo francese.Secondo la direzione della fabbrica, nel 2008 dovremmoassistere ad una costante espansione del mercato, causata soprattutto dalle imminenti elezioni, che influenzano, in positivo, il livello degli investimenti istituzionali.L'Istituto Nazionale di Statistica segnala, che i progetti non residenziali, sono in crescita del 31% nel 2007, rispetto al 2006.  Con questi risultati, il settore non residenziale, infatti, si è ritrovato al primo posto per crescita, l'anno scorso. Più lenta, invece, la crescita nel settore delle costruzioni in generale, hanno registrato un aumento del oltre il 30%.Comunque, i rappresentanti della Lafarge stimano che la crescita del mercato sia generata, più che altro dal settore residenziale/commerciale (residenze, uffici, grandi centri commerciali), piuttosto che dall'infrastruttura.Il volume totale della produzione di cemento oltrepasserà i dieci milioni di tonnellateIl volume totale di vendite di cemento nel 2007 è arrivato poco sotto i dieci milioni di tonnellate. Con la crescita prevista, oltrepasserà facilmente questo traguardo, quest'anno. Il consumo pro-capite, nel 2008, è stato di 400 kg

 

INVESTIMENTO DA UN MILIONE DI EURO ALL’AEROPORTO DI TIMISOARA

All'Aeroporto Internazionale Traian Vuia, Timisoara, sono stati terminati i lavori di estensione dell'aerostazione. L'investimento, del valore di 1,23 milioni di euro, è stato realizzato sia da staziamenti dal budget di stato (475.000 euro) che da entrate proprie (755.000 euro).

L'ampliamento dell'aerostazione si è reso necessario a seguito dell'aumento del traffico passeggeri, a seguito del continuo sviluppo economico della parte occidentale della Romania.

Secondo recenti studi, dall scalo di Timisoara, transiteranno non meno di 1,5 milioni di passeggeri, entro il 2010.

La superficie dell'aerostazione riservata al traffico passeggeri è stata ampliata di circa 1.000 mq, sia per i voli interni che per quelli internazionali.

Con un moderno sistema modulare, basato su di una struttura metallica e vetri isolanti, si sono realizzati sette nuovi cancelli d'imbarco.

Attualmente, l'Aeroporto Traian Vuia ha una capacità di 4.000 passeggeri al giorno (120.000 al mese), doppio rispetto a quanto realizzato prima dell'ampliamento.

Nel 2008, l'aeroporto riceverà altri 40 milioni di lei per migliorare gli impianti, quali il sistema di sicurezza, il sistema di segnalazione luminosa e le le vie di rullaggio.

 

 

I ROMENI? PIÙ COMPETITIVI DI NOI

L'Italia ultima dei Paesi Ue e del G7, secondo uno studio del World Competitiveness Scoreboard (La Stampa)

Senza che ce ne accorgessimo, mentre ancora li riempivamo di insulti, loro ci hanno superati. Polonia e Romania sono più competitive di noi. E' la classifica del World Competitiveness Scoreboard 2008 pubblicato dall'Imd, istituto svizzero di management e sviluppo. La 'think tank' di Losanna che ogni anno mette i 'voti' ai Paesi anche per quest'anno colloca l'Italia al fondo: al 46 mo posto su 55 Paesi studiati, la posizione più bassa per un Paese dell'Ue ma anche del G7. 

Polonia e Romania invece sono più su, al 44mo posto. Primi in assoluto gli Usa, seguiti da Singapore e Hong Kong. Sale al quarto posto la Svizzera che supera il Lussemburgo, mentre scivolano verso il basso l'Austria (14esima), la Gran Bretagna (21esima) e la Russia (47esima), in una lista che vede all'ultimo posto il Venezuela.

L'Italia è scivolata in fondo alla classifica in quest'edizione del 2008, dopo un anno in cui l'economia sembrava volesse girare nel verso giusto ed aveva conquistato terreno arrivando al 42 mo posto. Tra le peggiori performance del 2008 quella sul fronte del mercato del lavoro (Italia e' ultima in classifica al 55esimo posto), delle Finanze pubbliche (55), e della politica fiscale (52). Bocciata anche in tema di infrastrutture di base, di struttura sociale (50). 

Punti di forza invece la salute e l'ambiente (21esimo posto) e investimenti internazionali (24). Tra le sfide del 2008 l'Imd chiede di "migliorare l'efficienza del governo attuando le riforme istituzionali; di liberalizzare i mercati e ridurre le tasse; di rafforzare il sistema infrastrutturale e la ricerca; di riformare il sistema educativo promuovendo gli studi tecnici e scientifici.

La Romania, insomma, è più competitiva dell'Italia, e difatti l'ambasciatore romeno in Italia, Razvan Rusu, ha ricordato come sul mercato del lavoro romeno manchino 27mila persone almeno ed ha sottolineato come il Governo stia cercando di favorire il rientro di molti emigrati. "Abbiamo bisogno di forza lavoro e stiamo cercando di riportare sempre più persone in Romania. Credo che riusciremo a farlo e pensiamo di usare due canali in particolare, il network dei consolati italiani e le tv romene via satellite".

Lo stesso avviene in Polonia dove il governo si trova dinanzi a questo problema all'apparenza senza soluzione: il  lavoro c'è, mancano le persone. E, quindi, tocca farsi venire delle idee per attirarle. 

Nel frattempo in Italia aumentano gli immigrati, ma quelli con permesso di soggiorno rilasciato per motivi di famiglia. Diminuiscono invece entrati grazie ad un contratto di lavoro e che nel primo decreto flussi gestito dal centrosinistra hanno portato a 130 mila nuovi ingressi regolari. Diminuiscono quelli giunti per lavorare in nero. Nel 2005, gli immigrati con regolare permesso di soggiorno erano 2.245.548 (62,9% per motivi di lavoro e 27,8% per motivi di famiglia); nel 2006, 2.286.024 (62,1% per lavoro e 29,8% per motivi di famiglia); nel 2007, 2.414.972 (60,6% per lavoro e 31,6% per motivi di famiglia). 

Sono cifre che invitano a riflettere. Perché, a differenza di quanto accade altrove, si tende verso un'immigrazione sempre meno strumentale, funzionale al lavoro da trovare e ai soldi da mandare a casa. Si sta, invece, lentamente trasformando in un'immigrazione stanziale. 

 

ROMANIA: ACCORDO DI COLLABORAZIONE REGIONALE ROMENO-ITALIANO

(ICE) - ROMA, 20 MAG - Considerati gli ottimi rapporti di collaborazione esistenti tra le province romene di Arad, Caras-Severin, Hunedoara e Timis e la Regione Veneto, dall'altra, si è convenuto, in linea di principio, di sviluppare, nell'interesse comune, relazioni di cooperazione in un ambito ufficiale. Così è nato un Accordo di collaborazione per la promozione di iniziative volte a consolidare gli scambi, in particolare in campo economico. Secondo l'accordo, le Regioni dell'Ovest della Romania e le autorità della Regione Veneto svilupperanno progetti in comune per la promozione e lo sviluppo dei rapporti tra i centri di ricerca, le società commerciali di produzione, in particolare le PMI, e lo scambio di esperienza nella formazione professionale e manageriale. Il documento prevede anche la collaborazione nei settori dei trasporti, agricoltura, sanità, ambiente, cultura e nell'utilizzo dei fondi europei. L'accordo avrà una durata di cinque anni, con possibilità di rinnovo. (ICE Bucarest per www.balcanionline.it)

 

ROMANIA: GLI INVESTIMENTI ESTERI DIRETTI AUMENTANO DEL 40% NEI PRIMI DUE MESI DELL'ANNO

(ICE) - ROMA, 21 MAG - Secondo i dati dell'Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri (ARIS), gli investimenti esteri diretti (IDE) in Romania sono ammontati nei primi due mesi dell'anno a 1,2 miliardi di euro, segnando un aumento del 40% rispetto all'analogo periodo del 2007. Per quanto riguarda l'evoluzione degli IDE per il 2008, ARIS prevede che questi supereranno i sette miliardi di euro, raggiungendo un valore pari a quello dello scorso anno. "Anche quest'anno sono previsti non solo investimenti Greenfield, ma anche l'espansione e lo sviluppo di progetti già avviati in Romania. Nel contempo, prevediamo che gran parte degli investimenti continui a venire dai Paesi membri UE. Negli ultimi anni abbiamo constatato che la Romania è diventata una destinazione attraente anche per investitori provenienti dall'Asia o dagli Stati Uniti, con l'obiettivo di entrare sul mercato unico europeo", hanno precisato i rappresentanti dell'agenzia. Secondo ARIS, gli investitori esteri sono attratti in Romania dal potenziale esistente nell'industria metalmeccanica e di componenti auto, settori di tradizione ed esperienza, ma anche dal settore elettronico e degli elettrodomestici, per la manodopera altamente qualificata. Interessa molto anche l'industria dei materiali da costruzione, settore attraente grazie al boom del mercato immobiliare. Anche il biodiesel e l'energia eolica costituiscono dei settori interessanti per gli investitori stranieri, italiani compresi, che hanno mostrato al riguardo l'intenzione di sviluppare progetti. Da segnalare inoltre anche altri tre campi di attività attraenti per nuovi investitori europei ed asiatici: l'industria IT&C, che beneficia di ottimi esperti in Romania, il settore immobiliare e l'industria farmaceutica. I rappresentanti ARIS hanno sottolineato che negli ultimi anni gli investitori stranieri si sono resi conto che la Romania rappresenta un forte e maturo mercato di consumo ed hanno orientato la loro attività progetti destinai ad ampie fasce della popolazione, come il settore dei servizi, quello finanziario-bancario e delle comunicazioni.

 

INTESA SANPAOLO ARRIVATA ANCHE A BACAU

BACAU - Intesa Sanpaolo Bank ha inaugurato ufficialmente, lo scorso mese, le prime due unità territoriali di Bacau toccando quota 57 succursali ed agenzie in tutto il paese. Erano presenti all’evento clienti della banca, imprenditori e rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni, politici e giornalisti. Essi si sono incontrati con Marco Lucini, direttore di rete della banca, Dan Bota, direttore della rete Est, ed Aurora Nechita, direttrice della succursale di Bacau. “Intesa Sanpaolo, una banca poco nota in Moldavia - ha detto Aurora Nechita - intende diventare un sostenitore dello sviluppo economico in questa zona. Bacau è una città gemellata con Torino, la città italiana in cui è situato uno dei pilastri basilari di questo gruppo bancario europeo. Sarà dunque, un ponte tra le nostre città”.

Marco Lucini ha precisato che Intesa Sanpaolo è una notissima banca in Italia ed in Europa, con una quota di mercato del 15% nel proprio paese, con 10 milioni di clienti e 6.000 succursali. “Il Gruppo - ha precisato il direttore di rete - crede al suo sviluppo nell’Europa dell’Est, dove ha comprato 12 banche diverse. In questa zona conta ormai sei milioni di clienti, in 1.200 succursali”.

Intesa Sanpaolo ha comprato, alcuni anni fa, la West Bank, una banca regionale di Arad. Ora ambisce ad essere in Romania una banca nazionale. “Bacau è la prova in tal senso - ha detto Lucini -. Qui siamo arrivati il 15 febbraio con una succursale, presso la Casa della Moda ed un’agenzia nella zona dell’Università”.

Il senatore Catalin Mardare ha rappresentato, all’evento, il presidente del Consiglio Distrettuale, Dragos Benea. “Bacau ha conosciuto un vero boom sul mercato bancario - ha detto Mardare -. Speriamo di poter attrarre a Bacau, un sempre maggior numero di investimenti. Sanpaolo è giunta qui nell’anno in cui Bacau compie 600 anni dall’attestato documentario e spero sia di buon augurio anche per il gruppo

OFFERTA PER AVIOANE CRAIOVA
In 3 in lizza per 80,97% di più importante fabbrica aeronautica

Roma, 20 mag. (Apcom) - Alenia Aeronautica ha presentato un'offerta per la privatizzazione della più importante fabbrica aeronautica della Romania, Avioane Craiova, di cui l'Autorità per il recupero dei beni di stato (Avas) detiene una quota dell'80,97%. La notizia è stata comunicata dall'Avas con una nota ufficiale e confermata dalla compagnia italiana. Oggi scadeva il termine per la presentazione dei bid migliorati e finali, dopo che la prime due scadenze, quella del 17 aprile e quella del 9 maggio, erano state rimandate. Oltre ad Alenia partecipano alla fase finale dell'asta anche la compagnia ceca Aero Vodochody, di Penta group, e la società romena Inav Bucuresti. La scelta del vincitore si svolgerà a breve. La gara è stata bandita il 18 febbraio scorso, concretizzando un piano annunciato sin dal 2004. La compagnia romena Avioane Craiova ha registrato perdite pari a 2 milioni di euro nel 2007. Nella prima fase della privatizzazione era stata coinvolta anche la compagnia svedese Saab Aerosystems, che aveva presentato una proposta comprendente un piano d'affari e di sviluppo in più fasi, rifiutata poi dalla controparte romena.

 



Nokia sposta Impianto da Germania a Romania

Nokia chiuderà l'impianto di Bochum verso la metà del 2008 per spostare la produzione in Romania, potendo attingere a manodopera a costi decisamentepiù contenuti.

Manovra ormai considerata normale visto che ormai quasi tutti i grandi gruppi hanno le proprie produzione concentrate soprattutto in Cina e Sud Est Asiatico dove c'è abbondanza di acqua, uno degli elementi essenziali per i processi di produzione dei cellulari (soprattutto per quanto riguarda i display).

L'impianto di Bochum occupa attualmente 2300 lavoratori mentre quello in fase di attivazione in Romania, costato 98 milioni di dollari, dovrebbe arrivare ad occupare 3500 unità entro breve.

 

Continua la crescita del settore edile: +30% a/a a novembre

Intellinews - Elab.Informest

Secondo i dati dell’Ufficio statistico romeno, il volume dei lavori di costruzione ha registrato un incremento del 33,2% a/a a novembre, dato in linea con il +34,1% a/a dei primi 11 mesi del 2007.

Il settore della manutenzione e delle riparazioni si è collocato leggermente sopra la media, ma ognuno dei segmenti di mercato (incluse le nuove costruzioni e le ristrutturazioni) è aumentati di oltre il 30% a/a nel periodo. Allo stesso tempo l’edilizia residenziale si è stabilizzata di poco al di sotto della media con un +30% a/a.

 

Sarà aperta nei prossimi mesi un’ambasciata italiana a Chisinau

Azi.md - Elab.Informest

Il Vice Premier italiano e Ministro degli Esteri, Massimo d’Alema, ha annunciato, durante la recente firma della Dichiarazione di cooperazione fra i due Paesi, che l’Italia aprirà un’ambasciata a Chisinau entro giugno.

La Repubblica di Moldova è un importante partner per l’Italia e la firma dell’intesa rafforzerà la cooperazione bilaterale e gli sviluppi futuri delle molteplici relazioni fa i due Paesi. D’Alema ha evidenziato che quasi 300 società a capitale italiano stanno lavorando nella Repubblica, dove l’Italia è uno dei maggiori investitori e l’ambiente imprenditoriale sta mostrando considerevole interesse allo sviluppo delle infrastrutture, del settore bancario e di quello tessile. Nel 2008 il governo Prodi ha aumentato la quota di immigrati moldavi che possono lavorare legalmente nel territorio italiano da 5 mila a 6.500 persone. Il Vice Premier e Ministro degli esteri della Moldova, Andrei Stratan, ha annunciato che il 28 gennaio a Bologna verrà aperto un ufficio consolare che consoliderà le relazioni diplomatiche fra i due Stati.
 

ROMANIA: TURISTI IN AUMENTO NEL 2007

(ICE) - ROMA, 10 GEN - Nel periodo 1 gennaio - 30 novembre 2007 in Romania si è riscontrato un generale aumento della presenza di turisti dopo la diminuzione registrata nel 2006 causata dall'influenza aviaria. In tale periodo, i turisti stranieri registrati in frontiera sono stati 7 milioni (il 94,2% provenienti dall'Europa, ed il 62,3% dagli stati UE), in aumento del 27,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. La presenza di turisti nelle strutture alberghiere romene è cresciuta del 12,1% (6,52 milioni, di cui il 22,7% stranieri), e i pernottamenti sono aumentati del 8%. Nel 2008 si prevede un livello di presenze almeno pari a quello del 2007. Nello stesso periodo i turisti romeni che si sono recati all'estero sono stati 10,1 milioni, in crescita del 23,5% rispetto allo stesso periodo del 2006. Per il 2008, il trend è previsto in crescita come conseguenza dell'aumento del livello di vita. Anche se in Romania il contributo del turismo nel PIL è ancora molto basso se confrontato con quello degli altri Paesi UE (nel 2006, il turismo ha generato il 2,6% del PIL), si stima che nell'arco di circa 12 anni possa raggiungere il 6%. (ICE BUCAREST)
 

Gli investimenti in terreni rendono al massimo in Romania

Gli imprenditori operanti in Romania orientano sempre di piu’ i loro profitti verso l’acquisto di terreni. E’ la nuova forma prediletta dagli investitori, piu’ forte dell’acquisto d’oro e diamanti o delle speculazioni in borsa.

I prezzi dei terreni agricoli in Romania sono ancora di molto inferiori a quello di altri paesi dell’Unione Europea, dove un ettaro arriva fino a 10.000 euro, con valori superiori in Olanda (31.000 euro) o Francia (34.000 de euro).

I terreni nelle localita’ romene, invece, hanno raggiunto prezzi consistenti. A Bucarest, nelle zone centrali sono state concluse transazioni – poche per la verita’ - di addirittura 5.000 euro/ mq.

Con l’abbassamento dell’interesse degli investitori per il mercato residenziale secondario, quasi meta’ delle agenzie immobiliari della capitale si riorientano verso le transazioni con terreni. „Oltre il 46% della societa’ attive sul mercato delle intermediazioni immobiliari si concentreranno sulle transazioni con terreni, mentre soltanto il 17% si concentreranno sui progetti residenziali nuovi, il 9,8% su progetti industriali, il 7,3% su progetti commerciali e soltanto il 4,9% rimarranno fedeli al settore delle abitazioni esistenti“ crede Gabriel Alexandru, vicepresidente Century 21, compagnia che ha realizzato un sondaggio tra le agenzie immobiliari.

La tendenza evidente delle agenzie immobiliari non e’ casuale. Il giro di affari con terreni, ubicati sia nella periferia delle grandi citta’ che nelle vicinanza delle attuali o future autostrade e strade nazionali, e’ aumentato considerevolmente, ed i terreni sono l’unico tipo di proprieta’ creditato unanimemente, da tutti gli operatori ed analisti, come portatore di crescite garantite dei prezzi.

Chi sono gli investitori

La maggior parte degli acquirenti di terreni nella provincia sono persone con eta’ tra 30 e 50 anni, per la piu’ gran parte titolari di ditte o manager di compagnie, sostiene il direttore generale della compagnia Neoland Invest, Costin Lazar.

Circa l’80% dei terreni transazionati intorno alla Capitale sono arabili, e l’unico seguito immediato all’investimento sarebbe lo sfruttamento agricolo. Per poter edificare su un tale terreno, il proprietario ha bisogno di almeno un anno (per le procedure di estrapolazione dal circuito agricolo ed introduzione nella zona cittadina).

Sul mercato occupato dagli investitori non professionisti nel campo immobiliare si pratica frequentemente il “metodo 50%-50%“: si acquista un’area piu’ ampia, da 5 a 10 ettari; su una parte si parte con un investimento immobiliare, l’altra parte viene lottizzata e venduta ad un prezzo superiore a quello di acquisto; la differenza ottenuta e’ utilizzata per finanziare l’investimento.

La maggior parte degli operatori immobiliari prevedono guadagni consistenti, nei prossimi anni, dalle speculazioni con terreni. „Nei prossimi 5 anni, il prezzo della terra nei comuni ubicati nei pressi della Capitale, su un raggio fino a 20 km (Dascalu, Frumusani, Moara Vlasiei, Gradiste), raddoppiera’“ prevede il direttore Neoland.

I pressi lievitano anche in funzione dei progetti in corso di sviluppo nelle rispettive zone. Per esempio il lancio del complesso Cosmopolis in Stefanestii de Jos ha scatenato la corsa ai prezzi alti: se nell’„era pre-Cosmopolis“ un metro quadrato in zona costava 15-20 euro, adesso si vende a 30-50 euro/mq

 

 

 

torna alla home

 
Studio Gianfelici  srl     info@studiogianfelici.com   Contatto Italia 340-9829407    
Timisoara - Romania